mercoledì 6 novembre 2013

Un Taxi chiamato Leggenda

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-numero sconosciuto-

- Pronto?
- J, sono Luca da un numero in incognito, ho poco tempo: stasera c'è una di quelle cose che succedono solo a Los Angeles, devi venire in zona Isola entro 1 ora che se no non entriamo.
- Luca...sono in parola con i ragazzi per vedere il match da Frizzi...stavo per uscire...
- Steven Tyler suonerà con i Bud Spencer Blues Explosion stasera. Non lo sa nessuno.

La fotta di vedere Steven Tyler su un palco di 5 metri quadrati, supportato da una band indie con 4.000 Like su Facebook è troppo grande per passare la serata da Ubi e con il Movio a discutere su quanti soldi guadagna Cristiano Ronaldo.  

- Il navigatore dice che ci vogliono 34 minuti. Arriverò in 12. (cit.)

20 minuti dopo arrivo e scopro che la Star è strafatta di acqua e sali e con ogni probabilità la performance non si farà però c'è l'open bar e se tutti beviamo abbastanza possiamo dire di aver avuto una visione collettiva di lui che canta tutto "Get Your Wings" con ragazze che svengono ad ogni suo urlo e Luzzato Fegiz che muore urlando "La Droga fa male, cazzo!!!".

Ci stiamo.

Dopo 3 Long Island la serata prende una piega che non mi pento di definire "fuori asse", al punto che facciamo comunella con i fonici e per poco non facciamo cacciare il DJ perchè mette solo remix zarri di pezzi hard rock, evidetemente inadeguati ad una serata da duri come questa.

Si spengono le luci e i Bud Spencer Chupa Cabra salgono sul palco.
Loro sono una di quelle band di cui si parla benissimo, iniziano spaccando tutti i culi che trovano ma dopo 3 pezzi abbiamo i coglioni triturati, visto che suonano in 2 (chitarra e batteria) e hanno essenzialmente 3 suoni: distorto, più distorto e più distorto con slide senza avere la creatività dei White Stripes o dei Black Keys al punto che non si capisce quando inizia un pezzo e inizia l'altro.
Ce li puppiamo tutti in fremente attesa di vedere Steven paracadutarsi sul palco.
- Luca, in che senso paracadutarsi?
- Bhe, sfigiz, guarda dov'è: su una tribuna sopraelevata, per arrivare sul palco dovrebbe o camminare sulla gente o paracadutarsi. E' una cazzo di rockstar, no? Che si paracaduti. 
Una volta Eddie Vedder l'ha fatto quando i Pearl Jam aprivano per i Red Hot.
- Non ci credo
- Cazzi tuoi.

Il set dei Bud Spencer Suonala Ancora finisce, sulla scaletta c'è scritto "guest star", siamo tutti con la bava alla bocca e gli smartphone proiettati nel cielo ma la sua security realizza quanto noi stronzi avevamo capito 5 o 2 canzoni fa e ci dice "PUPPA", facendo finire i nostri sogni di Rock n' Roll e di post con hashtag #StevenTylerSecretConcert #Juvemerda #Puppatemilafava.
Per non lasciarci tutti con l'amaro in bocca, i Bud Spencer Heavy Samba tornano sul palco per suonare un pezzo di 20 minuti che ci ricorda il motivo per cui in Texas esistono le reti-frangi birra.
Mentre stiamo ponderando se lanciare dei bicchieri di plastica vuoti ci renderebbe dei bovari texani o degli eroi, scopriamo che Steven sta per lasciare il locale.
Improvvisamente tutta la platea, batterista compreso, si trasfigura in una mandira di buoi ubriachi che corre verso una mucca scafata e pronta a tutto. 
Il pit si svuota in una manciata di secondi, lasciando il chitarrista solo con il suo slide ed il fonico con il bicchiere a mezz'aria, in posa da lanciatore del martello.

E li, finalmente lo vediamo. 67 anni di Rockstar che sale in macchina barcollando come se fosse sotto Mdma e baciando ogni femmina che trova a tiro. 
E' un vecchio capellone nano e rifatto sulla via della decadenza fisica ed è la cosa più luminosa che abbia mai visto. 
Riesco a tempo a fare una foto in cui assomiglia ad un ritratto 8-bit di Gatto Panceri che lo vediamo sparire tra le viottole del quartiere Isola.

Giuro che è lui.

Andando via, Luca mi dice:

- Cazzo, che figata, peccato per il set ma sticazzi....la sai la storia del Taxi?
- ...no
- Bhe c'è questa leggenda. Negli anni '70 Steven Tyler e Joe Perry erano inseparabili, sulla cresta dell'onda e non avevano ancora iniziato a scrivere Ballad di merda utili solo a  garantirgli una pensione e lanciare le carriere di Alicia Silverstone e Liv Tyler. 
- Bhe...buttale via...
- Come la prenderesti se Zucchero iniziasse a fare ballad di merda per presentare sua figlia come modella nei suoi video?
- Luca..veramente......
- Non è importante. E poi smettila di interrompermi mi fai perdere il filo, cazzo.  
-...
- Dicevo, erano ancora dei grezzoni Rock 'n Roll che ascoltavano i Led Zeppelin e si spaccavano di ogni droga che trovassero a tiro, cosa che gli fece guadagnare il soprannome di Toxic Twins.
Renditi conto di cosa voleva dire far serata con loro a Los Angeles in quel periodo, in molti non sono mai tornati.
Ora: sono a questa festa e sono fatti come delle scimmie e verso le 10 del mattino decidono che si è fatta una certa ed è il caso di andarsene a fare il bicchiere della staffa prima di ritirarsi a casa. Salgono sul Taxi e si svaccano sul sedile posteriore, il mondo è ai loro piedi.
Nessuno parla, solo la radio suona pezzi hard rock di una qualche stazione locale.
Ad un certo punto, senza sapere da dove trova le forze per connettere i suoi ultimi due neuroni presenti, Tyler si illumina, chiede al tassinaro di alzare il volume, guarda Perry e gli dice:
"Joe....we should...we should do a cover of this tune, man.....it sounds amazing man...Li...Listen....i love it, maan."
Perry lo guarda, annuisce con lo sguardo del bue che guarda il treno e torna a saltare con gli unicorni viola su un lago di champagne e cheerleaders nude che invocano pietà.

- E sticazzi?

- La canzone che la radio stava suonando era "No More, No More", scritta da Steven Tayler e Joe Perry nel '74 ed inclusa nel loro terzo album "Toys in the Attic". 

Questa scena avviene nel 1979, qualche giorno prima che Perry lasci la band per paura di morire.


- .... no dai.....non è possibile.

- Senti, se vuoi dubitare della cultura popolare fai pure ma la prossima volta resta a casa a guardare X-Factor. Lo sai che il rock è figa, alcool e leggende, quindi STACCE.

-...Perdono Maestro.


- Bravo. Andiamo va, che mentre mi riaccompagni ti racconto la storia di quando Freddie Mercury si è fatto fare la foto per la copertina di Made in Heaven.

- Ma quella è una stat... 



- Scusa.



1 commento:

  1. Ok. Praticamente lo stesso giorno tu scrivi un pezzo su Steven Tyler e un palco molto piccolo e io su Cristicchi e un palco ancora più piccolo. Eppure mi sa che sono state belle serate entrambe. http://chinonmuore.wordpress.com/2013/11/10/177-cristicchi-canta-gratis/

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